RENDERSI RIDICOLI PER AMORE E COMPIERE GESTI ESTREMI PER GIOCO: QUESTIONE DI AUTOSTIMA!

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Gianni Morandi cantava "andavo a cento all’ora per veder la bimba mia", raccontando quella che nel 1963 poteva essere una follia, data la cilindrata delle auto del tempo, mentre Marylin Monroe si fermava sulle grate di aerazione per farsi guardare dai passanti mentre il suo vestito svolazzava qua e là. Diciamocelo, da che mondo e mondo, le persone hanno sempre fatto cose più o meno discutibili, per mettersi in mostra e soprattutto per fare colpo sulla persona amata. 

C’è una sostanziale differenza però, quando ci si mette in mostra per far colpo sul ragazzo o la ragazza dei propri sogni, al massimo si può esagerare rendendoci ridicoli, come sottolinea Harry in “Harry ti presento Sally” quando arriva a cantare imbarazzanti canzoncine improvvisate alla segreteria telefonica pur di riconquistare Sally, o si può arrivare a portare due pesanti cocomeri pur di entrare nella stanza dei balli proibiti nella speranza di scambiare due parole con Jhonny, protagonista dell’indimenticabile Dirty Dancing. Nella maggior parte dei casi, quando ci si mette in mostra per amore, si tende a preservare la nostra incolumità e la nostra vita, perchè abbiamo una forte motivazione alla vita e soprattutto una forte motivazione alla vita con l’altro.

 

 

Dunque quando mettersi in mostra diventa pericoloso?  Quando l’oggetto dei nostri desideri è un elemento astratto: la popolarità, l’ammirazione da parte di un certo tipo di persone, la reputazione e così via, quando in altri termini con un gesto estremo speriamo di incrementare la nostra autostima. 

La persona che è disposta a giocarsi il tutto e per tutto pur di conquistare l’amore della sua vita in realtà è piena di autostima e con un gesto estremo è disposta a perderne un po’ qualora il risultato dovesse essere fallimentare. La persona che compie il gesto estremo per provare agli altri il proprio coraggio o le proprie capacità, o solo per provare un’emozione forte, è la persona che non ha nulla da perdere, è colui o colei che ha bisogno di mostrare tali qualità anche a se stessa.

E anche di questo la cinematografia ne è piena, basti pensare alle emblematiche Thelma e Louise, per le quali era moto più difficoltoso vivere il loro quotidiano, piuttosto che compiere gesti estremi in crescendo fino al più estremo in assoluto. Non avevano nulla da perdere, non avevano la minima stima di loro stesse e non avevano nessun rispetto per la vita, né loro, né altrui.

È solo in questa condizione, quando poco o niente ci interessa davvero che vacilla l’autostima, perché se nulla ci interessa davvero, non avremo nulla in cui rispecchiarci, nulla in cui sentirci capaci, nulla a cui ambire o aspirare, perdendo di conseguenza, interesse e motivazione in qualsiasi attività e appiattendo sempre più il nostro umore, fino al punto di aver bisogno di un gesto estremo per provare un’emozione forte e sentirci ancora vivi.

Quante volte avete sentito dire da qualcuno che farebbe qualcosa di estremo per sentirsi ancora vivo? Cosa significa questo? Semplicemente che quella persona non si sente viva. Eppure lo è, ma forse sta attraversando un periodo estremamente difficile e nulla del proprio quotidiano sembra provocarle il benché minimo piacere. Dietro ogni desiderio di emozioni estreme, c’è una fantasia di fuga dalla realtà dettata da un vuoto emotivo doloroso, non sottovalutiamola mai!

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