LO PSICOTERAPEUTA DEVE ESSERE “UNO BRAVO”.

Psicoterapia

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Molte volte di fronte a una stranezza di una persona o a una particolare affermazione di un amico, scatta la frase “devi andare da uno bravo”, beh è assolutamente vero!

 

Gli psicoterapeuti prima di tutto sono persone e come tali non sono tutti uguali, né personalmente, né professionalmente. Anche per un mal di schiena cerchiamo di farci consigliare un dottore bravo, perché non vogliamo capitare dal primo santone di turno o allo stesso tempo, una donna incinta andrà da un ginecologo accuratamente scelto e non dalla vicina di casa solo perché ha già avuto due figli. Di solito scegliamo i professionisti attraverso l’esperienza altrui, facendoci cioè consigliare da chi si è trovato bene prima di noi o leggendo le specializzazioni e le recensioni su internet.

 

È capitato a molti di cambiare dottore perché non soddisfatti da un determinato provvedimento medico, ma non per questo mettiamo in dubbio che la medicina non serva a nulla, purtroppo però con la psicoterapia capita questo: “Sono andato dallo psicologo ma non mi è servito a niente, dunque la psicologia non serve a nulla”!

No, non è così. Lo psicoterapeuta deve essere capace e come in tutte le professioni ci sono persone e metodi più o meno indicati per alcuni piuttosto che per altri. Lo psicoterapeuta, innanzitutto è uno psicologo che oltre alla laurea, ha un’ulteriore specializzazione quadriennale, inoltre è un professionista che continua ad accrescere le proprie capacità attraverso la pratica clinica e i continui aggiornamenti. Gli psicoterapeuti che non si aggiornano, sono al pari del medico della mutua che da vent’anni continua a dare il paracetamolo per qualsiasi forma di mal di testa, ignorando l’esistenza di farmaci più moderni e efficaci. 

 

Allo stesso tempo però, di fronte ad una oggettiva e indiscussa bravura del professionista, può capitare che non ci si piaccia “a pelle”, che non scatti quella scintilla che ci permette di affidarci ad una persona estranea. Questo può dipendere da innumerevoli fattori, dai più oggettivi (lontananza, prezzo, incompatibilità orarie etc.) ai più personali (un viso che ricorda qualcuno di odiato, un modo di parlare che risulta fastidioso, uno studio poco accogliente in cui mi sento a disagio etc.). La stessa cosa può capitare con altri tipi di professionisti: un ortopedico gobbo e zoppo seppur bravo può farci insorgere qualche dubbio sulle sue capacità, ma non per questo arriveremo a pensare che l’ortopedia è una disciplina inutile, così come il dietologo obeso non ci fa perdere la speranza di poter tornare in forma dopo un percorso pensato appositamente per noi.

 

Lo psicoterapeuta in sintesi:

  • Deve essere capace di accogliere il paziente e metterlo a proprio agio in un clima privo di giudizi.
  • Deve essere in grado di spiegare con semplicità e chiarezza di cosa si occupa e in cosa consisterà il lavoro che andrà a fare con il paziente.
  • Deve esplicitare gli obiettivi terapeutici, in base al proprio approccio clinico e soprattutto in base alle esigenze di ogni singolo paziente.
  • Deve mantenere la relazione ad un livello professionale, senza cercare di imporre il proprio punto di vista e senza sentirsi coinvolto in prima persona nelle dinamiche relazionali che si instaurano nel corso della terapia.
  • Lo psicoterapeuta non prescrive farmaci. Tuttavia alcuni psichiatri sono abilitati anche alla professione della psicoterapia, solo in questo caso, se il professionista è anche psichiatra, potrà aiutarvi farmacologicamente.

 

Avete provato ad andare in psicoterapia ma non vi siete trovati bene?

Non rinunciate a stare meglio e a concedervi un percorso pensato appositamente per voi e per il vostro benessere.

Cambiate terapeuta!

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